salita al Passo del Settimo

salita al Passo del Settimo

Alla quota del passo si nota a destra, poco sopra il sentiero, la targa di Columbano incastonata in una roccia. Questa targa è stata installata dall’associazione francese Amici di Columbano a Luxeuil.

Dal spartiacque scendono tre fiumi verso tre mari: l'Inn (via Danubio) nel Mar Nero, la Mera (via Po) nel Mar Adriatico e la Julia (via Reno) nel Mare del Nord. Dal Passo del Settimo è possibile attraversare altri due passi: a ovest la Forcellina (2672 m) verso la Valle di Avers, a est il Passo di Lunghin (2645 m) verso l'Alta Engadina.

Targa di Kolumban sulla cima del passo del Settimo

Targa di Kolumban sulla cima del passo del Settimo

Il Passo del Settimo è stato sin dall’epoca romana uno degli assi di transito più importanti. La sua ubicazione e il terreno favorevole non hanno posto grandi ostacoli ai costruttori di sentieri.

Da Casaccia sono possibili due opzioni di cammino: il sentiero escursionistico Via Sett oppure il percorso panoramico (segnato sulla mappa fino a Vicosoprano), che segue la parete della montagna verso Solio e Castasegna.

Anmerkungen

Durante il nostro percorso escursionistico sul Passo del Settimo, raggiungiamo con i suoi 2310 m s.l.m. il punto più alto dell'intero Cammino di Columbano europeo e un triplice spartiacque.

Tipp des Autors

Chi può o vuole prendersi un po’ di tempo, sale da Bivio al Lago di Columbano e da lì al Passo del Settimo.

Orte entlang des Weges

Lasciamo Bivio e seguiamo le indicazioni per il Passo del Settimo o la Via Sett (n. 64). Camminando su splendidi alpeggi godiamo di viste meravigliose delle montagne circostanti. All’uscita del paese di Bivio un cartello escursionistico indica il Leg Columban (Lago di Columbano), un riferimento al fatto che Columbano e i suoi compagni con alta probabilità hanno preso questo percorso.

Su un sentiero leggermente in salita superiamo un dislivello di quasi 550 m fino alla quota del passo a 2310 m s.l.m.

Scavi direttamente sopra il passo hanno fatto emergere un campo romano ancora ben riconoscibile risalente all’epoca imperiale di Augusto. Si suppone che il campo fosse stato eretto per preparare la spedizione alpina del 15 a.C. e occupato durante i mesi estivi. I soldati avevano il compito di proteggere e mantenere il Passo del Settimo come importante via di rifornimento per l’esercito romano operativo a nord delle Alpi. Nel 16/17 d.C. la conquista della Germania renana fu abbandonata e il Reno fu accettato come confine, rendendo così superfluo il campo militare sul Passo del Settimo.

La proprietà e i dazi dell’intera via del Settimo da Coira a Chiavenna costituivano dal 960 la base di potere del vescovo di Coira. Attraverso il passo – nel Medioevo uno dei corridoi di transito alpino più importanti insieme al grande San Bernardo e al Brennero – passavano mercanti e eserciti, re e imperatori, Ottone il Grande e Federico Barbarossa.

Dal 1938 l’esercito svizzero costruì poco a sud della quota del passo la postazione di sbarramento del Settimo. Essa consisteva in quattro postazioni di mitragliatrici collocate in caverne. La postazione doveva impedire l’avanzata delle truppe di fanteria provenienti dalla Val Bregaglia verso nord, bloccando così una possibile deviazione dei passaggi di Julier e Maloja. La postazione fu dismessa negli anni ’90.

La discesa dal Passo del Settimo avviene in numerosi tornanti ripidi su strade romane verso la Val Bregaglia. Alcuni tratti conducono direttamente sulla strada romana verso la valle.

Casaccia a 1450 m s.l.m., menzionata per la prima volta nel 1160, era una stazione di transito importante fino al XIX secolo per la sua posizione alla biforcazione del Maloja e del Passo del Settimo. A ricordare questa funzione sono le rovine della torre medievale Turraccia sopra il paese. L’ex ospizio si trovava vicino alle rovine dell’antica chiesa di pellegrinaggio di San Gaudenzio sopra il paese sulla strada del passo. Viene menzionato documentariamente nel 1336, ma probabilmente è molto più antico.

Poiché sul percorso panoramico a Pungel si scendono circa 200 metri di dislivello fino a Vicosoprano, il luogo di pernottamento, e il giorno seguente si risalgono circa gli stessi metri, questo percorso è un po’ impegnativo, ma l’escursionista è ricompensato da un paesaggio magnifico con vista su imponenti massicci montuosi.

Vicino alla chiesa di S. Cassian a Vicosoprano è stato trovato un altare romano dedicato a Mercurio della seconda metà del IV secolo. Fino al 960 gli abitanti del luogo erano sottomessi a Como, poi al vescovo di Coira. Vicosoprano era allora il centro principale della comunità valligiana della Val Bregaglia, centro di trasporto, sede del porto di Bergell e delle importanti famiglie Castelmur e Prevost. Il balivo del vescovo di Coira amministrava la giustizia nella torre Senwelenturm (dove si trovava anche il patibolo), l’unica torre rotonda medievale ancora conservata nel Canton Grigioni, risalente al XIII secolo, menzionata per la prima volta nel 1314 e allo stesso tempo funzionava come dogana vescovile stradale.

Camino Europe ist kostenlos
GPS-Tracks, Informationen und Karten bieten wir zum kostenlosen und anonymen Download an. Alle für die Reise wichtigen Informationen wollen wir auch in Zukunft so anbieten können. Dank grosszügiger Spender, welche uns gelegentlich etwas Geld gespendet haben, war uns das bisher möglich. Jede noch so kleine Spende hilft uns, dass wir auch weiterhin ohne lästige Werbung dies so bieten können.

Der Download läuft bereits, ganz ohne Spende !
PS: Falls der Download nicht automatisch startet: hier klicken

Guten Tag

Möchten Sie Ihr Hotel, Restaurant oder Ihren Shop am Etappenziel bewerben? Mehr Informationen dazu:

https://camino-europe.eu/de/x/l2/

Herzliche Grüsse
Ihr Camino Europe Team